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Metodologia

La metodologia scelta per operare nella scuola dell’infanzia si fonda su alcuni elementi fondamentali:
accogliere integralmente il bambino e accompagnarlo con attenzione nella sua crescita cognitiva, emotiva e creativa

  • rispettare il bagaglio globale di esperienze emotive, cognitive e creative con le quali il bambino si presenta alla scuola dell’Infanzia e che costituiscono il punto da cui le insegnanti prendono l'avvio per proporre percorsi educativi
  • valorizzare il gioco che è risorsa privilegiata di apprendimento e relazioni ed è uno strumento attraverso il quale l’insegnante può inviare ai bambini messaggi e stimolazioni
  • dare importanza alla vita di relazione che è la dimensione affettiva essenziale nei processi di crescita anche sul piano cognitivo
  • documentare la programmazione che consente una adeguata comunicazione dei dati relativi alle attività e rende concretamente visibili i progetti

Definita l’importanza di tali presupposti la metodologia scelta segue percorsi che considerano l’apprendimento come una costruzione di conoscenze e una continua ristrutturazione del sapere partendo dalla concettualizzazione spontanea dei bambini per arrivare alla concettualizzazione sistematica, basata sui simboli che sono alla base dei saperi e dei linguaggi. Per realizzare tale percorso le insegnanti si avvalgono di metodi quali:

  • “L'organizzazione del significato" che prevede diverse fasi esperienziali: 
    • lancio della parola con l’esplorazione spontanea e guidata di tutte le conoscenze possedute dal bambino in merito alla parola stessa
    •  costruzione della memoria sulle informazioni raccolte
    •  utilizzo dello script che favorisce l’espressione di conoscenze come tempo, spazio, causalità, concetti, riflessione sulle azioni proprie e degli altri, narrazione di fatti, eventi, episodi
    •  la semantica, costituita da giochi di linguaggio
    •  il racconto motorio dove il bambino, segue con il corpo la narrazione
    •  il racconto ben formato dove il bambino, a partire dal gioco, costruisce una narrazione imparando a seguirne le sequenze principali
  • La programmazione per sfondo integratore mostra la sua validità nella predisposizione di un ambiente, sia esso fantastico, avventuroso, realistico o di laboratorio, che costituisce lo scenario scelto dall’insegnante per la realizzazione di apprendimenti e attività.
    Lo sfondo realizza un’integrazione fra polo affettivo e polo cognitivo, crea raccordo e integrazione fra i vari momenti: percorsi, linguaggi, attività, strumenti.
    Programmare in tal senso significa operare secondo una logica circolare e non lineare, sempre aperta a possibili sviluppi e che abbia come punto di riferimento una nuova concezione d’intelligenza.
  • Utilizzo del problem solving: consiste nella problematizzazione della realtà per arrivare a nuove conoscenze attraverso la formulazione e la verifica di ipotesi che portano alla risoluzione dei problemi di partenza. 
  • Predisposizione di Unità di Apprendimento con la definizione degli obiettivi da raggiungere.